domenica 12 luglio 2015

Tenda Rossa nascente

"Se per caso o per volontà si apre un varco, é il tempo di compiere il passaggio che avremmo già dovuto compiere da anni. Non va rimandato sempre a poi quello che possiamo fare in questo momento. É l'ora dell'immediatezza della donna selvaggia. Primo cerchio delle donne nella tenda rossa, un semplice e leggero incontro di grandi energie."

E' cominciato quasi per scherzo. Ho pubblicato in un gruppo su Facebook che sarei stata a Bari per il Sentiero Femminile e Angelica mi ha risposto in un commento: perché non vieni una sera anche a Matera? E io ho risposto: perché no?

Sulla data non c'era molto da scegliere, ero in viaggio con diverse tappe già fissate quindi si trattava di decidere il luogo e cosa fare.

Un unico punto fermo, come lo è per la Tenda Rossa nel Valdarno: mi va bene fare un minimo di guida sui tempi, dare informazioni generali, creare uno spazio protetto, mantenerlo e lasciarlo andare, ma mi interessa essere parte di un cerchio, non guidare una fila.

E così Angelica dopo aver creato l'evento ha aperto una chat di gruppo su FB chiamata "sorellanza" e ha cominciato ad aggiungere le donne che pensava potessero essere interessate. Alla chat è stata affiancata una mailing list ed è iniziata la meraviglia.
Ci siamo date appuntamento due volte per definire meglio quali fossero i desideri, le visioni e le preferenze di ognuna e poi abbiamo mandato sulla maling list il racconto per chi non c'era, per chiarire i punti difficili e per ricordare.

Abbiamo parlato dei tempi, dei colori, del luogo, dei profumi, abbiamo trovato un modo magico di dividerci parole altrettanto magiche che aiutassero ognuna a definire il proprio spazio e il senso di esserci e di prendersi la responsabilità della propria esperienza e di quella delle altre.
Nei giorni in cui mi avvicinavo mi piaceva ritrovare ogni giorno un pensiero, una battuta, una richiesta di aiuto da parte di quelle donne che ancora non avevo mai visto e che però già si sentivano vicine fra di loro e a me.

Appena arrivate il luogo ci ha accolto in un prato coperto di origano fiorito.


Abbiamo assistito ad un meraviglioso tramonto e poi  ad illuminarci sono state solo la luce delle candele, della Luna, delle Stelle e dei Pianeti.
Venere e Giove nella loro danza ci hanno salutate, la Luna non ha mancato di dare ritmo e profondità alle emozioni e ai loro modi di manifestarsi.

Il mio viaggio continua e anche quello della Tenda Rossa di Matera o come quel cerchio vorrà chiamarsi.
Mi piace essere ancora nella chat, mi piace che sia ancora viva l'emozione, mi piace che non ci siano dubbi sul fatto che questa è una strada importante ma è anche un luogo per fermarsi, ogni giorno, e trovare un abbraccio, condivisione e ciclicità. Insomma trovare sorellanza.

Io sono qui e non vedo l'ora di andare a seminare Tende Rosse dovunque ci siano donne che hanno voglia di ritrovare questo senso di profonda connessione senza bisogno di un guru, di una sciamana, di una sacerdotessa che le guidi, ma confidando nel proprio sentire, nel proprio intuito, nel proprio essere capaci di vedere in sé e nelle altre ciò che è autentico.

Tara voleva l'illuminazione ma tutti i maestri a cui si rivolgeva le dicevano: aspetta di reincarnarti maschio, da donna non puoi.
Alla fine, stanca di quelle risposte, decise: troverò da sola l'illuminazione!
E così fece.

Nessun commento:

Posta un commento